Ascolta il tuo corpo e asseconda i momenti di maggiore produttività.

Chi ha detto che le persone produttive sono quelle che lavorano 10 ore al giorno?

Essere molto impegnati non significa necessariamente essere altrettanto produttivi.

Durante i primi anni di lavoro, mi sono capitate alcune esperienze che avevano un aspetto comune: mi ritrovavo seduta alla scrivania senza avere niente da fare. 

Sembra assurdo, ma i miei titolari per quel giorno non mi avevano dato abbastanza lavoro e magari ero in pari con tutto il resto. A volte chiedevo, ma se loro erano impegnati o fuori sede, semplicemente temporeggiavo.

Per cui sì, stavo alla scrivania le mie 8 ore. Ma quante di queste erano veramente ben impiegate?

La stessa cosa può succedere anche se sei freelance e non hai qualcuno dall’alto a darti consegne e scadenze. Magari sai perfettamente cosa dovresti fare, ma vai un attimo su quel sito ad acquistare quella cosa, poi controlli un’altra cosa su Facebook e ti perdi a leggere un articolo sulle fasi lunari e la crescita dei capelli.

Il web può davvero risucchiarti tempo ed energie: se non sei tu a controllare lui, sarà lui a controllare te!

Ci sono mille strategie pensate per favorire concentrazione e produttività, e sicuramente ne parlerò in questo blog, ma non adesso.

Se sei freelance e hai quindi la possibilità di decidere del tuo tempo, oggi voglio solo darti un consiglio: ascoltati.

Nella concezione tradizionale di ‘lavoro’ non c’è spazio per l’ascoltarsi, perché sai che devi essere in ufficio (o ovunque lavori) dall’ora x all’ora y.

Se invece devi auto-organizzarti, prova – per una settimana – a tenere un quadernetto dove annotare di ora in ora quello che hai fatto e come ti sei sentita.

L’ideale sarebbe che tu testassi ore diverse in giorni diversi, variando almeno un pochino.

Scoprirai che ci sono momenti della giornata nei quali concentrarti ti viene molto più semplice. Puoi notare differenze enormi anche da un’ora all’altra. In quei momenti di massima concentrazione, la tua produttività sarà alta e andrai come un treno.

Negli altri momenti sicuramente arrancherai, facendo diverse pause e perdendoti più facilmente.

Cerca di inserire quelle attività che ti richiedono maggiore creatività e – diciamo – uso dei neuroni, negli orari durante i quali ti concentri più facilmente.  

Nelle restanti ore invece, tutto il resto.

So che sembra banale ma a volte ci incaponiamo a rispettare scalette che non seguono questa filosofia, con il risultato che rendiamo molto meno.

Io, ad esempio, ho notato che tra le 6 e le 7 del mattino sono estremamente focalizzata e produttiva. Ai tempi dell’università, la mattina dell’esame utilizzavo quell’ora per ripassare ed era straordinario come riuscissi a fissare i concetti.

Ora sono abituata a svegliarmi alle 6 ogni giorno e, molto spesso, lavoro fino alle 7, nel meraviglioso silenzio della casa (escluso il russare del cane, naturalmente).

Purtroppo, a causa delle esigenze di vita e familiari, non è sempre possibile lavorare o studiare quando corpo e mente sarebbero più predisposti, ma possiamo comunque fare del nostro meglio per organizzarci con la scelta delle attività da svolgere.

Tip da lucciola: se devi occuparti di scrivere un contenuto creativo e coinvolgente, scegliere con cura il momento migliore per te può fare davvero la differenza, evitandoti il rischio di fissare a lungo il foglio bianco.